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poesia di Franco Pastore
Dolcissime, morbide, calde, che parlano d’amore, dialogano col cuore. Un piacere, sottile, mi prende e mi perdo nel gioco sapiente del nido dischiuso. Compare, discreta, la rosea compagna, carezza languida che bagna di lucido piacere, e ti fa bere dal calice intriso, che uso, violandolo a mia volta, distolto dal viver quotidiano. Invano, non ho più difese, più veloci delle mani, più tenere del pensiero, più generose del sesso, impastate di peccato, voluttuose, spregiudicate, vogliose, sensuali: le tue labbra.
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