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di Renzo Brollo
E’ stato un vero piacere leggere questi due piccoli libri (“Se c’è una strada sotto il mare” di Paolo Repossi, vedi recensione), per me che (nel mio piccolissimo) di musica mi nutro. E’ stato anche in un certo senso consolante scoprire che esistono nel 2006 ragazzi che si perdono ancora nel mito di Ziggy Stardust e nella sua immagine bifacciale, bipolare, che cambia al cambiare del tempo e della marea. Perché credevo che quella generazione (la mia) che nei primi anni ottanta visse la sua prima consapevole giovinezza fisica e mentale fosse smarrita e cresciuta, dimentica dei suoni di quei dischi, infine credo che rivedrò volentieri Velvet Goldmine, per soppesare nuovamente quella certa atmosfera. Invece Lady Stardust, in questa storia d’amore atipica, si racconta mostrando come la leggerezza della gente possa distruggere anche il più puro ed innocente dei sentimenti. Qui non ci sono brutte apparenze, non c’è un mostro e dietro di lui la sorpresa. Qui ci sono due ragazzi che nuotano per rimanere a galla, annaspando e sbuffando, scambiandosi i ruoli e i problemi. “Amor omnia vincit” eppure il grido rimane inascoltato. Nessuno vincerà, ma nessuno nemmeno perderà se non chi in loro non aveva nemmeno mai avuto fiducia. E’ certo una scrittura sincera, lieve che sarebbe potuta rimanere chiusa in un diario, ma che per fortuna è stata presa e le sue parole sparse ai quattro venti, nella speranza che qualcuno scopra che non sempre una storia autobiografica è solamente una storia ben narrata, ma che racchiude e schiude un cuore ferito, tenero e che ancora sanguina per quel ragazzo-specchio, prima forte e poi debole. Nel libro suonano Lou Reed, Iggy Pop e David Bowie, il Duca Bianco e con loro suonano e ballano questi ragazzi, ricchi delle loro certezze, smarriti dalle risposte degli adulti monofacciali. Ho ascoltato “Perfec Day” di Lou Reed terminata la lettura, e mi son detto che era la canzone perfetta per un finale a questo libro.
Iggy non è un alieno autore: Lady Stardust Cicorivolta Edizioni
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